giovedì 22 giugno 2017

It's tea time!

L'ora del tè dovrebbe diventare un obbligo di legge, non credete anche voi? A metà giornata, quando le energie vanno esaurendosi a causa del moto perenne in cui ci troviamo, dovrebbe essere obbligatorio potersi fermare, ovunque ci si trovi, accendere il bollitore e, possibilmente utilizzando una bella tazza di porcellana (perchè anche l'occhio vuole la sua parte), sedersi comodamente da soli o in compagnia e sorseggiare un buon tè accompagnato da qualche dolcetto della tradizione.

Lo scorso anno, facendo ricerche per i pannelli storici dedicati alla storia del tè che abbiamo esposto nell'ambito dell'evento "Un tè per il ponte", ho cercato, senza grande successo, tracce dell'introduzione di questa popolare bevanda in Italia e, in particolare, a Genova. L'unico cenno che ho trovato faceva riferimento all'uso di tè come ospitale benvenuto per illustri ospiti inglesi presso i palazzi nobiliari genovesi.

Gli italiani hanno sempre preferito il caffè o la cioccolata, prova ne è il fatto che tutti noi abbiamo ereditato dalle nonne soprattutto servizi da caffè e meno da tè. Il rito del ricevere offrendo caffè fa parte della nostra ospitalità, ma nel quotidiano, per lo più,  le nostre pause ci consentono solo un veloce salto al bar per un espresso consumato tristemente, in piedi, al bancone.

In Italia,  il tè è ancora una bevanda di nicchia. Tra i miei conoscenti siamo davvero in pochi a utilizzarlo nel quotidiano, ripetendo una gestualità fatta di piccoli riti quali la scelta della varietà (io prediligo Earl Grey di Twinings o de La Bottega Solidale o il buonissimo Tè nero di Natale di Peter's Tea House)  o della tazza da utilizzare (una mug carina se si va di fretta o una bella tazza di porcellana inglese  quando ospitiamo qualcuno o quando vogliamo regalarci un momento speciale).

Molte persone, soprattutto giovani, ritengono che questa sia una bevanda da "vecchiette", fuori moda, noiosa, ma sarà proprio così?
Io e Valeria, di certo non la pensiamo in questo modo e, come noi, le tante persone che ci sono venute a trovare per la seconda edizione dell'evento che abbiamo voluto dedicare proprio a questa bevanda, apprezzandone  la raffinatezza e l'eleganza.
 Che ci sia voglia di riscoprire gesti antichi ed eleganti? Che da Murta possa partire una piccola "rivoluzione culturale" per il riscatto del tè e per l'affermazione del tea time come momento di socialià? Me lo auguro proprio perchè questa nostra società ha sempre più bisogno di ritrovare gesti gentili e belli anche e soprattutto nella quotidianità.








domenica 28 maggio 2017

Un tè in giardino 2017

L'edizione numero due di Un tè in giardino si è appena conclusa e siamo davvero felici ed emozionate del successo che ha riscosso. Siamo anche molto stanche, ma ci riprenderemo presto e ritorneremo in pista per preparare la numero tre!
Nella cornice del giardino e della cantina della parrocchia è andata in scena una manifestazione elegante, curata e... perché no, anche molto gustosa, visti i vari momenti gastronomici, ovviamente accompagnati da teiere colme di tè.
Abbiamo avuto l'onore di ospitare per entrambi i giorni una splendida mostra di acquerelli della pittrice Carla Ravetti, che ha anche tenuto un seguitissimo corso la domenica. 
Sabato ha aperto la manifestazione Roberta Massa, foodblogger e autrice della pagina FB A casa di Byro,con un cooking show dedicato alla pastafrolla. Successivamente  abbiamo ospitato la bravissima e cordialissima Simonetta Chiarugi, scrittrice e blogger, che ha presentato il suo ultimo libro, Più orto che giardino, e ha condotto un workshop sulla creazione di una ghirlanda fiorita. Alle 17 poi abbiamo organizzato un vero e proprio tea time all'inglese, con cibi tipici preparati dalla foodblogger e scrittrice Ilaria Fioravanti , da una simpatica ragazza gallese trapiantata in Liguria, Harriett e dalla sottoscritta.
Fra tazze di tè, una sontuosa Victoria Sponge, sandwiches al cetriolo e al tacchino, scones con confettura e hot cross buns è trascorso un piacevolissimo pomeriggio. 
Domenica invece le ortensie sono state protagoniste, con il tè ricavato da una varietà particolare e vari interventi dell'esperta internazionale Eva Boasso
All'ora del tè questa volta si è parlato genovese, protagonista è stata una storica società dolciaria genovese: Preti.
 Grazie ad Ilaria Fioravanti per i bellissimi scatti che impreziosiscono questo post.

Vi aspettiamo a maggio 2018!









Valeria